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RISTRUTTURAZIONI E DETRAZIONI FISCALI - Obiettivo Casa Verona
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RISTRUTTURAZIONI E DETRAZIONI FISCALI

Quali interventi sono detraibili?

Interventi di manutenzione ordinaria: comprendono interventi come la sostituzione integrale o parziale di pavimenti anche esterni, interventi relativi al rivestimento e tinteggiatura delle pareti esterne o interne

 

Interventi di manutenzione straordinaria: si intendono gli interventi che riguardano il rinnovamento e la sostituzione di parti anche strutturali di edifici. Ecco alcuni esempi:

– Installazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento o costruzione di scale interne.

– Realizzazione e miglioramento dei servizi igienici.

– Nuova pavimentazione esterna o sostituzione della precedente con modifica di  superfici e materiali.

– Sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande.

– Sostituzione dei solai di copertura.

– Sostituzione della caldaia esistente.

– Sostituzione dell’impianto elettrico o integrazione per la messa a norma.

– Sostituzione o riparazione dell’impianto idraulico con innovazioni rispetto al preesistente.

 

Eliminazione delle barriere architettoniche e interventi idonei a favorire la mobilità interna o esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap ai sensi della legge 104/92. Installazione di impianti fotovoltaici o solare termico.

 

Le altre opere agevolabili

Rientrano tra gli interventi detraibili anche altre opere, vediamo alcuni esempi:

– Opere volte ad evitare gli infortuni domestici (sostituzione del tubo del gas o di una presa, installazione del corrimano).

– Interventi volti a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (grate alle finestre, porte blindate, impianto d’allarme).

– Gli interventi volti a conseguire un risparmio energetico e l’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici.

– La realizzazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili, tra cui l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica installato per far fronte ai bisogni energetici.

– Prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all’intervento di ristrutturazione, come ad esempio la fattura dell’architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l’iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni autorizzazioni e denunce.

– Opere di bonifica dall’amianto.

 

Quanto puoi detrarre?

Con la legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. E’ prorogato fino al 31 dicembre 2017 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10mila euro per l’acquisto di mobili

  • Il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017
  • L’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011

Fate attenzione alla data del bonifico!

L’agevolazione cui hai diritto dipende dalla data del bonifico di pagamento e non da quella della fattura che documenta la spesa né quella di esecuzione delle opere. In ogni caso, la detrazione viene divisa in 10 rate annuali di pari importo. La spesa massima detraibile è riferita alla singola unità immobiliare, quindi in caso di cointestazione della casa viene suddivisa tra gli aventi diritto, il limite di 96.000 euro non raddoppia.

 

Chi può usufruire delle detrazioni?

 

Le detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e per le riqualificazioni energetiche spettano:

– ai proprietari o nudi proprietari

– ai titolari di un diritto reale di godimento

– ai locatari o comodatari, che conservano il diritto alla detrazione per le spese sostenute, fino alla fine del periodo che spetta loro anche in caso di cessazione della locazione e del comodato

– ai familiari conviventi del possessore dell’immobile ristrutturato, purché sostengano le spese e siano intestati a loro bonifici e fatture

– all’erede che detiene materialmente l’immobile ristrutturato dal defunto

– al promissario acquirente dell’immobile che inizia la ristrutturazione prima di concludere l’acquisto, a condizione che il compromesso sia stato regolarmente registrato

– al condomino per le ristrutturazioni effettuate sulle parti comuni condominiali.

 

In caso di vendita dell’immobile ristrutturato, prima che sia trascorso tutto il periodo per fruire dell’agevolazione, il venditore può scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente dell’immobile. Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile.

 

 

Quali sono i documenti necessari da presentare per usufruire delle detrazioni relative alle ristrutturazioni edilizie?

Per fruire della detrazione è necessario pagare con bonifico bancario o postale da cui risultino causale del versamento, codice fiscale dei contribuenti che usufruiscono della detrazione e codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Non c’è più l’obbligo d’invio della comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate e quello di indicare il costo della manodopera nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori. È diventata obbligatoria, invece, l’indicazione dei dati catastali dell’immobile oggetto di ristrutturazione nella dichiarazione dei redditi. Per detrarre le spese sostenute devi conservare le fatture in cui vengono indicati i beneficiari della detrazione e le ricevute dei bonifici. Per le ristrutturazioni sulle parti comuni condominiali si può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

I documenti vanno conservati fino al termine della detrazione.

Ricordati che se inserisci queste spese nella dichiarazione dei redditi, devi conservare tutta la documentazione fino alla fine del godimento della detrazione.

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